Scopriamo insieme i tessuti etnici di Chinchero
Tessuti etnici e tradizione. A quasi quattromila metri d’altezza, tra Cusco e la Valle Sacra, c’è un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato: Chinchero.
Non è solo un paese: è un custode di memoria, un santuario dell’arte tessile quechua e una delle tradizioni più antiche e delicate delle Ande.
Chi arriva qui lo capisce subito. Le donne, sedute al sole con i telai a cintura, tessono splendidi tessuti con matasse di lana d’alpaca. I fili colorati scorrono tra le loro dita abili, creando motivi tradizionali. Voci allegre, risate, parole in lingua quechua.
È un ritmo naturale, una danza, un gesto che non ha bisogno di essere spiegato: tessere è vivere, fa parte della loro identità.
Tessuti etnici: una tradizione tramandata di madre in figlia
A Chinchero l’arte di tessere si impara sin da piccoli. La tessitura non è solo “artigianato” nel senso moderno del termine: è un patrimonio familiare e comunitario che esiste da secoli.
La manta: un tessuto etnico tradizionale dai molteplici usi
La manta è uno dei principali tessuti realizzati a Chinchero. Quadrata o rettangolare che sia, ha moltissimi usi:
- si usa per avvolgere e trasportare un bambino sulle spalle;
- come coperta sulle gambe o sulle spalle per proteggersi dal freddo andino;
- si stende sul prato per raccogliere frutta, verdura, lana o altri oggetti;
- si stende su un tavolo e diventa una tovaglia decorativa.

I motivi sui tessuti etnici: simboli che raccontano il mondo andino
Nei tessuti di Chinchero nulla è casuale. I disegni ricorrenti rappresentano:
- la chakana, la croce andina, ponte tra mondi diversi;
- gli apus, i monti sacri e spiriti protettori;
- lama e alpaca, simboli di vita e abbondanza;
- le linee d’acqua, che raccontano il fiume Urubamba e i cicli naturali.
Questi tessuti non sono semplici oggetti decorativi: sono mappe culturali, racconti intrecciati a mano.

I colori dei tessuti etnici: tinture naturali che provengono dalla terra
I colori vividi che rendono unici i tessuti di Chinchero nascono da un sapere antico, tramandato nella quotidianità, non dai libri. Le tinture sono ricavate da elementi naturali:
- cochinilla → rossi e fucsia intensi;
- molle → arancio caldo;
- qolle → gialli luminosi;
- foglie, cortecce, radici, minerali locali.
Il risultato sono tonalità profonde, impossibili da replicare industrialmente: colori che sembrano vibrare sotto la luce sottile delle Ande.
Le tecniche: telai a cintura e gesti antichi per creare tessuti etnici unici
Il telaio più utilizzato, l’away, è un sistema antico fatto di legno e corde.
Non serve molto: solo un punto d’appoggio — un palo, un ramo, un muro — a cui fissare il telaio.
La tessitrice lega una fascia ai fianchi e, seduta a terra con le gambe ben salde, usa il proprio corpo per creare la tensione necessaria. È un modo di tessere che richiede concentrazione totale, presenza, pazienza.
È un lavoro lento: settimane, a volte mesi. Ogni filo è controllato manualmente. Ogni motivo nasce da memoria, precisione e intuizione. I piccoli errori non si nascondono: sono parte dell’artigianato, sono la sua bellezza.
Il risultato finale non è un semplice “tessuto”: è un’opera d’arte.
Perché i tessuti etnici di Chinchero sono così preziosi
Le mante, le passatoie e i tappetini di Chinchero sono sempre diversi, anche quando ripetono lo stesso motivo. Sono il frutto dell’abilità tramandata attraverso generazioni, sostenuta da un legame profondo con il territorio e con la cultura quechua.
Sono oggetti che portano con sé un mondo che non vuole scomparire.

I tessuti etnici di Chinchero oggi
Oggi questi splendidi tessuti vengono utilizzati per creare artigianato unico:
Se ti affascina il mondo dell’artigianato peruviano, scopri anche come questi splendidi tessuti andini prendono nuova vita nelle borse e negli zaini in cuoio fatti a mano → Pelletteria artigianale: Borse e zaini.Ogni tessuto di Chinchero è un ponte tra passato e presente: un filo che unisce mani, storie, simboli e identità. Portarlo con sé, sotto forma di borsa o complemento per la casa, significa accogliere un frammento autentico delle Ande e sostenere l’arte paziente delle donne che lo custodiscono. È questo, in fondo, il cuore della tradizione andina: una bellezza che nasce dal tempo, dal silenzio e da un sapere che non vuole scomparire.
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